Venezia è una città per ciechi? Antoni Abad e il Padiglione Catalano

La Venezia che non si vede

Quando gli è stato comunicato che il suo progetto per il Padiglione catalano alla Biennale 2017 era stato selezionato, Antonin Abad ha avuto un attimo di panico: si è chiesto immediatamente se a Venezia ci fossero dei ciechi!. Una città che siamo abituati a pensare come totalmente visiva e piena di barriere architettoniche si è rivelata essere esemplare per BlindWiki project che incentra nello spostamento del dato cognitivo la nostra percezione del mondo.

Il Padiglione catalano, con la cura di Mery Cuesta e Roc Parés, diventa il Base Camp di tutta l’operazione partecipata. Svelare ciò che non si vede.

Il progetto è cresciuto su misura laguna. La App da scaricare sul proprio cellulare ora è online. Centrale il lavoro svolto con gli studenti dello Iuav che hanno mappato sensorialmente la notte veneziana e le Associazioni ciechi che hanno messo a disposizione i loro esperti volontari. La mappatura sonora e sensoriale della città prende forma e si estende. La App realizzata dall’artista raccoglie contributi audio che possono essere ascoltati in loco. La App è aperta ai contributi di tutti. Condividere audio delle proprie esperienze genera paradigmi di senso.

Dalla darsena davanti al Padiglione sito in San Pietro in Castello si può fare un’altra esperienza “forte”: un tour in sandalo (imbarcazione molto agile a un remo solo tipica della laguna) accompagnati da una guida ipovedente. L’incontro che al principio può sembrare segnato dalla diversità vedenti/non vedenti si rivela presto luogo di condivisione. La gita nel silenzio della voga e con la sola voce della guida apre a una visione/riflessione verso l’altro. In una Biennale delle Arti Visive tutta con le maiuscole l’artista Abad colpisce il centro del problema della globalizzazione delle immagini. Porta alla luce la necessità di escogitare nuovi desideri di condivisione e di rete dentro al ricettore/media della App e dello “share” e allo stesso tempo fuori nella città vissuta che ci riceve. Vedere meglio se stessi per evitare di urtare l’altro.

VAM: Alberto Balletti

tutte le info: https://blind.wiki/site/index

Inusualmente vorrei ringraziare da questo post l’amico Antoni Abad per avermi inoculato ancora la voglia di vedere. L’occasione di collaborare al progetto alla fine ha aiutato me!!!

photo by Alberto Balletti e Marina Guarneri